bricioledime

Sunday 22 january 2012 7 22 /01 /Gen /2012 20:17

Son giorni di ricorrenze, di anniversari e di compleanni, di quelli che cominci a contare sulle dita delle mani quanti anni son passati.

Anni.

Due anni fa di questi tempi sussuravo nell'orecchio della mia nonna in ospedale un ultimo saluto, sicure entrambe che sarebbe stato proprio l'ultimo.

Ventinove anni fa (cazzo, ventinove) dalla pancia della mia mamma usciva un soggetto ancora non ben identificato che tutti chiamavano "oooohilfratellinooooo". La cosa più interessante per me era che nel negozio di dischi che stava dentro alla pancia della mamma, il fratellino premuroso aveva comprato il vinile di "Carletto e Corrado", per portarlo in dono alla sorellina.

Oggi il regalo più bello che mio fratello MI ha fatto per il SUO compleanno è che trovo piacere e leggerezza nel ricordare quel giorno di 29 anni fa, mentre ho smesso di giocare a tirare via la crosta delle cicatrici giocando a "comesarebbese..."

Ho passato questi giorni con amici dai colori caldi, ho capito che dovrei essere un po' più amica del silenzio e sto facendo qualche passo verso di me.

E va bene così.

 

Di paroledipane - Pubblicato in : bricioledime
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Saturday 7 january 2012 6 07 /01 /Gen /2012 12:20

Non so perchè mi ero messa in testa che il primo post del 2012 doveva essere una roba seria e profonda, che faceva pensare e riflettere, magari su ciò che è passato e su ciò che sarà, sulla fine del mondo o sui diritti dei bambini...

Invece il primo post del 2012 ha il sapore di queste vacanze: sapore di scazzeggio.

Di divano, di calzini di lana, di pigiama fino alle 6 di sera, di scaldasonno, di qualche film carino (ben pochi a dire il vero), di cioccolata (tanta di quella invece) e di qalche amico al posto giusto nel momento giusto.

Così posso dire che mi è sparito il titolo del blog durante il trasloco e non so dove l'ho perso.

Che questa nuova piattaforma mi da anche le statistiche dei visitatori, 5 di media, alla faccia di Linus e della Selvaggia Lucarelli.

Che a capodanno mi sono vestita da Accidia e trasformata il Lussuria, e giocato ai PuffiDance e vinto un calendario del supermercato al Supertombolone, e andata a dormire alle 5.

Che ho visto Sherlock Holmes al cinema e quello seduto dietro di noi è stato al telefono con la fidanzata per tutta la prima mezz'ora del film, parlando a voce assolutamente normale.

Che son riuscita a farmi girare i maroni perchè non è possibile che una come Antonella arrivi dopo gente come Francesca e I Moderni.

Che ho visto Nuovomondo in tv e per la prima volta ho avuto una vaga idea di cosa possa aver passato la mia bisnonna e figli sulla nave che li ha portati in America, e poi anche riportati indietro a causa di una cicatrice sul collo.

Che all'aumento della benzina io ho ovviato coltivando gli acari dentro la mia macchina, cosicchè sono loro a sollevarla e portarmi dove voglio.

 

Ma soprattutto dopo questa bella dose di scazzeggio posso dire che sono pronta a ripartire per questo nuovo 2012, che potrebbe essere l'ultimo, proprio come qualsiasi altro anno venuto e che verrà, con la curiosità di chi ha voglia di vederle proprio tutte, che sian belle o che sian brutte.

 

Di paroledipane - Pubblicato in : bricioledime
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Saturday 17 december 2011 6 17 /12 /Dic /2011 21:03
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Qualunque fiore tu sia,
quando verrà il tuo tempo sboccerai.
Prima di allora, una lunga e fredda notte potrà passare.
Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento.
Perciò sii paziente verso quante accade.
Curati e amati senza paragonarti e voler essere un altro fiore
perchè non esiste fiore migliore
di quello che si apre nella pienezza di cio che è.
E quando avverrà, potrai scoprire che andavi sognando
di essere un fiore che aveva da fiorire"

D. Ikeda
Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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Thursday 1 december 2011 4 01 /12 /Dic /2011 16:00
Ho raccolto con piacere l'invito a una meditazione settimanale, dove meditazione significa semplicemente restare Presenti a ciò che accade intorno, sopra, sotto, e soprattutto dentro di noi.
La meditazione di questa settimana si chiama "Ascoltarsi mentre parliamo", e aveva le seguenti istruzione d'uso:

Parlare è un movimento attivo orientato o verso l'esterno o verso l'interno;
Ascoltare implica una presenza ricettiva che coglie e segue questo movimento.
Ci ascoltiamo veramente quando parliamo?
In questa settimana sperimenteremo l'arte dell'ingegneria dell'essere,
creando un ponte tra chi parla e chi ascolta.
Parleremo ricettivamente e ascolteremo attivamente portando simultaneamente l'attenzione su entrambi
Questa meditazione ci aiuterà a portare l'unità nelle parti che spesso sono separate nella comunicazione creando cosi, una maggiore consapevolezza e freschezza in quello che esprimiamo
Il trucco è semplice: focalizzare l'attenzione su quello che diciamo e verificare se realmente siamo connessi con la nostra verità interiore
 

Ecco quello che ho trovato.

Ho trovato che mi capita di interrompere la persona che mi sta parlando, soprattutto quando sento che mi perdo. E' come se usassi la mia voce per riprendermi i pezzettini di Anna che per qualche motivo se ne vanno.

Ho trovato che spesso faccio fatica a finire le frasi, e che vorrei sempre la parola giusta per tutto, e spesso la parola giusta per tutto non c'è.

Ho trovato molto Silenzio nella mia giornata. Silenzio poco consapevole ma sereno, pacifico; a volte è volutamente coperto da suoni che spaziano dal "ciacolamento" televisivo assolutamente senza significato alla musica capace di prendere a braccetto quel Silenzio riempiendolo di calda leggerezza. Altre invece è semplicemente silenzio, e ascoltarlo davvero è stato un momento di meravigliosa intimità con me stessa.

Ho trovato che quando non sto in silenzio è principalmente per due motivi: 
1- per lavoro. Ed è stato bello sentire che la maggior parte delle parole che utilizzo nella mia professione vengono da uno spazio caldo.
2- per sentirmi meno sola.  E magari la chiamo condivisione, ma semplicemente è un modo per assicurarmi che ci sia qualcuno che può accogliere le mie parole e me così come sono. E in questo caso la Vodafone ringrazia sentitamente....

Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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Tuesday 22 november 2011 2 22 /11 /Nov /2011 17:29
Ci sono idee che si muovono, non in testa, ma nel cuore.
Qualcuno li chiama sogni e poi li lascia in un cassetto.
Io oggi voglio chiamarlo desiderio e faccio spazio nel mio cuore perchè possa crescere.
Non è un innamoramento, non ha quella spinta improvvisa, quell'entusiasmo effimero.
E' che ho sentito sulla pelle un'onda diversa.
E ora sento il desiderio di cavalcarla.
E' un desiderio.
Per me prima, e poi sì, anche per il lavoro con chi c'è fuori da me.
Non sono certa di esserne all'altezza.
E so che la paura tornerà ancora, a boicottaggio del desiderio.
Ma oggi mentre scrivo queste parole sento il mio cuore che batte a un ritmo diverso.
Oggi non è paura, non lo è. Non oggi.
E' una vibrazione calda. Darle un nome le toglierebbe spazio.
Dovrò affidarmi e fidarmi. Non mi sarà facile.
Ma è una di quelle cose che quando hai provato sulla pelle non puoi più far finta di niente.
Oggi pianto un desiderio.
Il resto dipenderà da me, dal Sole, dall'Acqua, dal Vento, dalla Terra.

mani7[1]
Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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