Thursday 14 october 2010 4 14 /10 /Ott /2010 18:17

La giornata dell'insegnante precario (che io preferisco chiamare supplente stropabus) è a dire il vero un po' stramba...sarà per quello che mi piace?

Mah...

Ad ogni modo se va come oggi possono capitarti 2 ore di geografia in una terza elementare di sedici maschi e tre femmine che dei cambiamenti dell'ambiente proprio non può fregargliene di meno.

Poi queste quattro ore di buco in cui puoi nell'ordine:

- andare a firmare 7 contratti in arretrato (ognuno di un giorno) quanta carta buttata via!

- passeggiare a vetrine

- passare davanti ad una libreria e sentirsi calamitare dentro (credo a questo proposito di avere qualche patologia compulsiva specifica...perchè quando passo davanti a una libreria non posso fare a meno di entrare?)

- uscire dopo più di un'ora con una borsina contenente tre libri: Grossman-Tognolini-Grossman (credo a questo proposito che la suddetta patologia sia particolarmente grave, visto che ogni volta non riesco ad uscire a mani vuote).

- pranzare con gnocchi di zucca, giornale e caffè.

- e poi la parte migliore: panchina del parco e un'ora di sole di ottobre su viso, pagine e foglie che cascano giù. Tutto un respiro rotondo intorno.

Poi si torna a scuola, il tempo di dividere due bambini che si picchiano sull'erba come nei migliori episodi del Libro Cuore e poi altre due ore di scienze, in una classe che è più un comarò...perchè son pochetti e si può giocarci su...

E poi la spesa e la merenda con la banana, e il divano e la lezione di domani....

E in tutto questo mi godo la compagnia di Anna, che sto imparando a conoscere e anche un po' ad amare.

Giorno per giorno. Una nuova visione di me e delle foglie che cascano giù.

Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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