PAROLE DI PANE
Non è che non ho niente da scrivere.
E' che adesso c'è altro spazio.
Allora le parole le metto nei cassetti,
e riempio stanze di silenzi.
I sentimenti li stendo ad asciugare in terrazzino,
che prendano pure anche la pioggia,
che fino adesso son sempre stati pure troppo all'asciutto.
I punti di domanda li uso per attaccarci i canovacci
e ai punti esclamativi ci appendo quadri e stoffe colorate.
Le emozioni forti le stendo a terra tipo moquette
e su di esse cammino, a volte mi ci rotolo.