Sunday 15 may 2011
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21:12
Cammino dentro di me da un po' di tempo ormai, e ricordo esattamente quando cominciai il mio viaggio.
Fino ad allora ero stata al mondo, e la vita mi passava intorno e in mezzo senza che io me ne accorgessi.
L'amore, il dolore, il gelo, il calore, il bianco, il nero e ogni sfumatura mi attraversava senza che io me ne accorgessi. All'erta. Attenta solo a non andare in pezzi, come se tenere fuori di
me le emozioni mi salvasse dal frantumarmi. L'acqua che entra tra le piccole fessure della roccia poco a poco la disintegra, lo avevo studiato in quinta elementare, e ricordo ancora l'immagine
sul sussidiario.
Ma l'acqua che non fluisce ristagna e arriva un certo punto che ti ritrovi sommersa, senza fiato, a cercar di tenere insieme ancora una volta pezzi di te che semplicemente cercano aria e luce.
E poi accade qualcosa.
Tocchi quel famoso punto dal quale puoi solo più risalire.
E cominci a comminare.
Il primo passo è faticoso e la prima immagine che si presenta agli occhi è una montagna immensa, mastondontica.
Non ce la farò mai.
Ma indietro non si torna, non si può.
O te ne stai lì a guardare la montgna e ad immaginare cosa possa esserci dall'altra parte, oppure semplicemente fai il primo passo, e dopo il primo il secondo, poi il terzo.
Ed ogni passo è una storia, son occhi che incontri, mani che tocchi, pezzi di te che si colorano.
E avanti che si va si arriva fino in cima, l'aria è diversa, una luce mai vista.
E anche lì puoi decidere di restare lassù, d'altra parte hai fatto davvero tanta fatica ad arrivare fin lì, oppure puoi scegliere di ripartire, scendere l'altro versante e continuare il
cammino.
E dopo la montagna ci sarà la pianura, e un fiume da attraversare, e un fitto bosco da superare, e il deserto, e il mare, e i ghiacci, le stagioni calde, quelle fredde,quella delle piogge, la
siccità, il tepore.
E passo dopo passo senti che la vita non ti sta più attorno, ma sta dentro di te.
E che nel cammino hai incontrato, incontri e incontrerai esattamente le persone che avresti potuto incontrare in quel momento e in quel luogo, non una di più, non una di meno, non una
diversa.
E che è assurdo voler portarsi un eschimese nel deserto.
E che la canoa mi serve per attraversare il fiume ma che sarebbe stupido portarmela in mezzo al bosco.
E che qualsiasi cosa sia successa, era l'unica cosa che poteva accadere.