Thursday 3 june 2010
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14:57
In Kenya c'è un cielo così grande che negli occhi non ci sta.
In Kenya ci son occhi così grandi che in un cielo non ci stanno.
In Kenya c'è terra così rossa che è capace di entrarti nelle vene.
In Kenya ci son piedi così scalzi che la terra li ringrazia ogni giorno.
In Kenya c'è il Swaili che ha un suono rosso terra, verde campi e azzurro cielo. JAMBO, ASANTE SANA, KARIBU SANA, POLE POLE, CHUNGA, SAWA, WASUNGU, HAKUNA MATATA.
In Kenya c'è di sicuro anche un leone da qualche parte ma è timido, e non si è fatto vedere.
In Kenya c'è Bernard che mi ha chiesto di venire in Italia con me, e Mwenawa che cammina con le mani a testa in giù, parla poco e cerca mani che gli accarezzino la testa.
In Kenya c'è Mary che non smette di danzare mai, nemmeno quando poggia i piedi sopra la mia pancia; nemmeno quando io appoggio i piedi sulla sua pancia e la faccio volare alta dentro quel cielo
così grande che negli occhi non ci sta.
In Kenya c'è la Leah che fa un minestrone speciale.
In Kenya c'è la Laura che guida al contrario e ci invita a casa sua a cena. Tutti e 10. E poi ci porta all'aeroporto e ci fa ciao dal vetro, che ci aspetta ancora.
In Kenya c'è Dominique che anche lui ci invita a casa sua, ma uno alla volta perchè dentro non ci si sta in più di due.
In Kenya c'è Brian che ha 4 anni, l'HIV, i pantaloni scompagntai e una fiducia totale in ogni singolo giorno e in ogni singola persona. Mi si è addormentato in braccio il piccoletto, e quando si
è alzato mi ha lasciato un ricordo indelebile: la pipì sui pantaloni da clown, e il suo sorriso dentro al mio cuore.
In Kenya c'è Stefano che è l'ultimo bambino che ho incontrato in questo pezzetto di vita laggiù. La sua mamma ci ha tenuto a dirmelo che si chiamava Stefano (che non è esattamente un nome
kenoita) e io ho incassato. Sono stata con lui per un tempo che non è nemmeno un tempo rispetto a questa vita, e alla fine ci siamo salutati con un sorriso. L'ho lasciato attaccato ad una
flebo su una brandina non esattamente sterilizzata, ma con un cappello e un sorriso nuovo.
In Kenya ci sono stata anch'io, un passaggio più che un viaggio vero e proprio. Un WASUNGU come tanti, con un buffo naso rosso, che arriva a mani vuote e se ne va a cuore pieno.