Tuesday 22 november 2011 2 22 /11 /Nov /2011 17:29
Ci sono idee che si muovono, non in testa, ma nel cuore.
Qualcuno li chiama sogni e poi li lascia in un cassetto.
Io oggi voglio chiamarlo desiderio e faccio spazio nel mio cuore perchè possa crescere.
Non è un innamoramento, non ha quella spinta improvvisa, quell'entusiasmo effimero.
E' che ho sentito sulla pelle un'onda diversa.
E ora sento il desiderio di cavalcarla.
E' un desiderio.
Per me prima, e poi sì, anche per il lavoro con chi c'è fuori da me.
Non sono certa di esserne all'altezza.
E so che la paura tornerà ancora, a boicottaggio del desiderio.
Ma oggi mentre scrivo queste parole sento il mio cuore che batte a un ritmo diverso.
Oggi non è paura, non lo è. Non oggi.
E' una vibrazione calda. Darle un nome le toglierebbe spazio.
Dovrò affidarmi e fidarmi. Non mi sarà facile.
Ma è una di quelle cose che quando hai provato sulla pelle non puoi più far finta di niente.
Oggi pianto un desiderio.
Il resto dipenderà da me, dal Sole, dall'Acqua, dal Vento, dalla Terra.

mani7[1]
Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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Sunday 6 november 2011 7 06 /11 /Nov /2011 21:34
Ci son persone che sanno sfiorare le vite altrui con la delicatezza e il calore di un raggio di sole al tramonto.
Mi son fatta sfiorare in questo weekend.
E ciò che resta è una chitarra, magari stonata, ma è la mia.
Ciò che resta è la pioggia, sotto cui si può ancora danzare.
Ciò che resta son parole che non san spiegare, e la voglia di trovare dentro di me la bellezza e la luce che queste persone mi riconoscono.

Siete stati colore, respiro, tocco, abbraccio.
Siete stati presenza,calore, silenzio, quiete.
Siete stati bellezza, gioco, voce, risata.
Siete stati post-it, carciofi, gallette, tofu.
Avete colorato la mia casa, il mio studio e il mio cuore.
Mi sento amata e piena di gratitudine.
Grazie per aver sfiorato la mia vita con la vostra.
Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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Saturday 5 november 2011 6 05 /11 /Nov /2011 09:01
Stendo le parole insieme ai calzini in terrazzino.
Non le bagnerà la pioggia, ma l'umidità farà in modo che non si asciughino.
Il resto resta a rotolarsi dentro.
Questa spinta ad andare è desiderio o è fuga?
E' paura o è tempo?
E' un voler conoscere me o è un volerne trovare un'altra?
C'è una donna, un bambino, molte voci, ma lontane.
Il silenzio mi attrae, lo bramo, lo spero, lo respiro.
La voce degli Amici mi scalda, mi avvolge, mi coccola.
Dentro di me c'è tutto quello che mi serve, Nulla.
Fuori di me c'è uno stendino con appese parole e calzini.
Di annadalpan
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Wednesday 2 november 2011 3 02 /11 /Nov /2011 11:03
Accade che un immagine ti rappresenti.
Racconti di te più di qualsiasi parola, musica o canzone.
Questa è la mia, in questo momento.

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E lasciatemi ringraziare chi l'ha scattata, perchè è una ragazza che sa leggere i cuori e tradurli nella lingua delle luci e delle ombre. Grazie Giulia.
Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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Sunday 23 october 2011 7 23 /10 /Ott /2011 13:02
Mi hai insegnato che si può fare.
Che non è poi necessario tutto questo gran preavviso .
Mi hai insegnato che ognuno è perfetto,
che un sorriso può cambiare la giornata,
che la pazienza si può anche imparare.
Mi hai insegnato il valore di ogni momento,
che nessun movimento è scontato e che le cose semplici sono comunque quelle che funzionano di più.
Mi hai insegnato che la Vita non si programma, si Vive e basta.
 
Io allora, Ti insegnerò quello che so.
Ti insegnerò a cantare stonato (a inventarti le parole te lo insegnerà la tua mamma),
a non pettinarti la mattina e a infilare le mani nella pappa.
Ti insegnerò ad abbinare i colori sbagliati quando ti vesti e a dipingerti le gambe coi colori a tempera.
Ti insegnerò il rispetto per chi è diverso da te e ti insegnerò a ridere dopo aver detto una bugia.
Ti dirò Si’ e ti dirò NO, e spesso, spessissimo, ti dirò NON LO SO.
E giocheremo a guardare la forma delle nuvole, e cercheremo di trovare il colore giusto per disegnare un tramonto.
Ti porterò ad un concerto vero, ti farò assaggiare un fico d’India e accarezzare una pecora.
Cammineremo scalzi sulla sabbia, sull’erba e sui sassi.
Ti guarderò cadere e rialzarti, cadere e rialzarti, cadere e rialzarti.
E ogni volta sarò lì, se ci sarà bisogno di un cerotto, di un bacino, di un abbraccio o di una spinta.
Ricordati sempre quello che già sai,
e non temere mai la forza che hai dentro.
E’ Lei che ti ha portato qui, è Lei che ti porterà lontano, è su di Lei che potrai sempre contare.
E se un giorno vorrai chiamarla col suo nome, si chiama Vita, quella Forza,
ed è la cosa più meravigliosa che potesse capitarti.
Ed è la cosa più meravigliosa che potesse capitarci.
023

Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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