Tuesday 28 september 2010 2 28 /09 /Set /2010 00:07

Tutto ciò che è vita in questa vita termina.

Tutto ha un suo ciclo, nasce, cresce e poi muore.

E la sua morte crea altro.

Qualcosa che non sarebbe potuto esistere senza quella morte, quella crescita, quella nascita.

Ho terminato una formazione biennale e sento forte questo inizio.

Non è certo a caso se una delle mie compagne di questo viaggio tra 15 giorni metterà al mondo altra vita.

Ci son capitoli che si chiudono, perchè un cerchio è fatto così, e anche se proviamo a farlo durar di più anche una spirale non è eterna.

Ma ciò che nasce dal termine di una spirale ha dentro tutta la sua potenza.

Ciò che nasce dal morire di un cerchio conserva tutta la sua perfezione.

E il termine di un amore nutrirà le radici dell'amore successivo.

Nulla va perduto.

Lo dice la natura, mica io: "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma".

Mi cade l'occhio sul mio naso rosso. Rotondo e perfetto. Quello in lattice era troppo grande per il mio viso e aveva un rosso troppo sbiadito. Questo è rotondo e rosso vivo. Non mi serviva altro trucco. Anche se ogni tanto ci scappava una ditata di bianco intorno alla bocca e alle sopracciglia, il mio clown stava tutto dentro a quella pallina rossa.

Ciò che ha creato quel pezzettin di plastica rossa è qualcosa che non ci sta da nessuna parte. E' qualcosa di vivo e pulsante in tutta la provincia di Belluno, e ciò che più conta, dentro di me.

Il clown è stato per me un nuovo inizio, il mio primo prendere tra le mani questa Anna qua e osservarla, coccolarla, lasciarla libera di essere così com'era. Non c'è parola che possa contenere la gratitudine per questa cosa gigante che qualcuno chiama clown. Perchè come quella spirale, la sua potenza ha nutrito il percorso successivo, che nutrirà il prossimo ancora, e quello dopo ancora e quello ancora dopo. A formare un Anna nuova, che un giorno terminerà il suo viaggio e con la sua morte porterà ancora ad una vita nuova.

Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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Monday 13 september 2010 1 13 /09 /Set /2010 12:20

Non è che non ho niente da scrivere.

E' che adesso c'è altro spazio.

Allora le parole le metto nei cassetti,

e riempio stanze di silenzi.

I sentimenti li stendo ad asciugare in terrazzino,

che prendano pure anche la pioggia,

che fino adesso son sempre stati pure troppo all'asciutto.

I punti di domanda li uso per attaccarci i canovacci

e ai punti esclamativi ci appendo quadri e stoffe colorate.

Le emozioni forti le stendo a terra tipo moquette

e su di esse cammino, a volte mi ci rotolo.

 

Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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Tuesday 31 august 2010 2 31 /08 /Ago /2010 00:08
Ho un nuovo braccialetto.
Un filo di lana bianco (oddio, biancastro) su cui sono state infilati, uno a uno, tanti anellini colorati a mano, col colore anche un po' scrostrato. All'inizio e alla fine della fila di anellini due campanellini gialli e verdi tintinnano quando faccio certi movimenti, ma non altri.
Ho legato il filo di lana al polso con un fiocchetto.
Un fiocchetto di lana bianca, anzi biancastra, che sa di India, terra rossa che non calpesto da un po', e anellini che sanno di bambina, gambette fine e piedi scalzi, che danza senza mai fermarsi, che si addormenta in braccio a me, che saluta con la mano mentre l'autobus si allontana, che mi scrive per chiedermi quando torno, che si chiede come sto, e intanto mi invia un braccialetto per via di mani sicure.

Non è forse ciò che ogni essere vivente desidera, lasciare un ricordo, un segno del suo passaggio?
Non rende forse più vivi il sapere di vivere nei pensieri, nel cuore, nella pelle di un'altra persona?
L'essere ricordati significa che siamo stati visti.
Ma visti sul serio.

Con Lindsay, Kiranmay e Jaxon ci siamo visti a vicenda, e a vicenda ci ricordiamo.
Ogni tanto ci scriviamo, e qualcuno confeziona addirittura un braccialetto di filo di lana e anellini che dice "Ti vedo".

Lo terrò al polso per un po',
per vedere meglio.
Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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Wednesday 25 august 2010 3 25 /08 /Ago /2010 12:17

C'è una casa da svuotare e una casa da riempire.

Nella casa da svuotare c'è polvere, medicine scadute, ragnatele e una coperta mangiata dai topi.

E poi fotografie in bianco e nero di famiglia lontana nel tempo e nello spazio, ricordi grandi di una casa che man mano diventava sempre più piccola, odore di nonna, un cuscino sopra alle coperte, il divano come l'ha lasciato lei, una scatola di passamanerie e scatole su scatole di "teniamochenonsisamai".

Ci son lenzuola piegate con cura e vestiti che non metterà più nessuno, e c'è un macinino per il caffè, e soprammobili che nemmeno nell'antica vetrina degli orrori. E una radiolina che funziona ancora.

 

Nella casa da riempire c'è un quadro con le matite colorate, l'aspiraplvere che va e viti un po' dapperttutto. E vasetti di speranze, sogni e desideri, e un cestino di paure varie. C'è il posto per la lavatrice e disegni attaccati al mobile della sala. C'è una piastrella rotta e il filo delle serrande da cambiare.

C'è il nome sul campanello.

 

In entrambe c'è vita, in una passata, nell'altra futura.

Il presente sono io, che riempio e svuoto scatole di passato e di futuro.

Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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Sunday 15 august 2010 7 15 /08 /Ago /2010 17:08

C'è qualcosa di gioisamente leggero nel sapere che le persone che ami si trovano esattamente nel luogo e nel tempo in cui desiderano trovarsi.
Che sorridono più volte al giorno,
che cenano insieme,
che la sera prima di addormentarsi condividono un'emozione,
che corrono seguiti da gambette fine e forti,
che si emozionano nel reincontrare occhi conosciuti,
e tremano un po' nell'accarezzare mani nuove.

Domani c'è chi insegnerà inglese a dei bambini indiani,
altri stanno già pensando a che giochi inventare,
qualcun' altro insegnerà a dei piccoli australiani a giocare a pallone.

Gente impegnata a vivere, o di qua o di là.Oppure da entrambe le parti.
Pezzetti di cuore in giro per il mondo, capaci di farmi battere il cuore a tempo co loro anche a 9000 km di distanza.

Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledalontano
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