Tuesday 23 october 2007 2 23 /10 /Ott /2007 21:46

Pensavo...

come si fa a raccontare ad un bambino cieco dalla nascita un prato verde.

Gli si può raccontare il prato.

Lo si può far correre sul prato, e lui ne sentirà la consistenza, la forma, il suono, l'odore

Ma il colore no.

Ci sono persone che non conoscono i colori.

E non ci avevo mai pensato...

Di annadalpan
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Saturday 20 october 2007 6 20 /10 /Ott /2007 20:06

Ecco un libro che va ad avvalorare la mia tesi per cui è algebricamente impossibile che io trovi un uomo con il quale condividere la mia vita: "Come diventare bella,ricca e stronza. Manuale per l'uso degli uomini" di Giulio Cesare Giacobbe. Un'uomo che spiega gli uomini alle donne. Con i miei commenti in stampatello...Grazie Giulio Cesare.

" Come diceva mia zia, non è il pollo in sè a essere buono, ma il modo di cucinarlo.

Un pollo grosso come un tacchino ma bollito senza sale e servito su un pezzo di carta da macellaio suscita molto meno appetito di un galletto amburghese cotto allo spiedo con contorno di cavolini di Bruxelles alla bechamel e servito su un paitto di porcellana di Sevres. IL PROBLEMA E' CHE PER ME IL POLLO RESTA POLLO PURE SE ME LO METTI SU UN PIATTO D'ORO.

E' tutta questione di confezione e di presentazione. E QUESTO ME LO DICE SEMPRE LA MIA FATA ARANCIATA, LA MIA MAMMA E PIU' DI UN'AMICA.

E quindi di testa.

Cioè di convinzione.

O meglio di suggestione.

Ciò significa autoimmagine...

Che cavolo di autoimmagine hai di te stessa se ti vesti come un incursore della Marina o come uno scaricatore del porto di Marsiglia? EHM...

E se cammini andando su e giù come un mediano di rugby oppure ondeggiando le spalle come un marittimo imbarcato sulle petroliere dall'età di 14 anni, per parlare solo del tuo modo di camminare? EHI MA QUESTO QUANDO E' CHE MI HA VISTO CAMMINARE?

Come ti vedi nel profondo della tua animuccia se fumi come un facchino turco (IN QUESTO MI SALVO), bestemmi come un contadino toscano (BESTEMMIE NO...MA NON HO CERTO UNA BOCCUCCIA DI ROSA...), e tiri pacche sulle spalle come un tifoso del Chelsea completamente fatto di birra il sabato sera? (QUESTO LO FACCIO...AHIME'...)

Magari una cadenza dialettale da far paura (SON MI!), infili un cazzo ogni quattro parole (OH OH), porti braghe da operaio e scarponi da paracadusti (E' IL MIO ARMADIO...), tieni le gambe larghe quando ti siedi (RIGOROSAMENTE) e mastichi chewing-gum in continuazione (E' LEI...)

Che importa a noi uomini se poi, sotto tutto questo, hai un corpicino da favola? APPUNTO...CHE VE NE IMPORTA A VOI UOMINI?

Anche noi uomini, per quanto primitivi superficiali e stupidi possiamo sembrare, abbiamo un minimo di sensibilità. AH SI'?

E soprattutto (E QUI PERDO OGNI SPERANZA) odiamo vedere in voi donne i nostri difetti. I vosri li sopportiamo benissimo, ci siamo abituati da secoli, ma i nostri riprodotti da voi ci risultano insopportabili.

Ci risultano insopportabili le donne che si comportano come gli uomini."

CREDO CHE MI PRENDERO' UN CANE.

Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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Thursday 18 october 2007 4 18 /10 /Ott /2007 13:02

A distesa suonavano le campane, era in arrivo stava arrivando era arrivata la Nostalgia.

Era una Nostalgia di chi?

Era una Nostalgia di un signore.

Andato via?

Andato via.

Era una nostalgia grande?

Era la Nostalgia più grande di tutta la vita.

                                                                        V. Lamarque

 

Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledipoesia
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Monday 15 october 2007 1 15 /10 /Ott /2007 20:16

luna

stasera la luna sembra un graffio nel cielo.

che ti vien voglia di andare a vedere cosa c'è dietro.

stasera vorrei che un soffio di vento mi abbracciasse

e mi sussurrasse all'orecchio:

"andrà tutto bene"

Di annadalpan
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Monday 15 october 2007 1 15 /10 /Ott /2007 00:05

sei

Stavo per rendere questo blog privato. Avevo quasi finito la procedura.

A 6 donne avrei mandato l'invito, la chiave per entrare dentro a questi cunicoli a volte bui, altri iluminati, di anna. erano già pronti e incasellati i 6 indirizzi email delle persone a cui avrei affidato queste briciole...ma poi sono tornata indietro, e ho lasciato che questo blog restasse pubblico, perchè qualcosa mi ha detto che andava bene così. Però mi sono chiesta il perchè di tutte le persone che popolano il mio cuore a casetta, io avrei scelto queste 6 per  riporre i pezzettini di anna.

La prima è la donna che mi ha consigliato di aprire questo blog, e per me resta un punto di riferimento. Forse per il modo singolare in cui le nostre strade si sono incrociate, forse perchè sa trovare sempre le parole giuste, forse perchè la nostra amicizia non sarebbe mai nata se avessimo usato solo la testa, forse perchè sento che se fossi a terra a lei basterebbe una parola per raccogliermi, forse perchè a lei ho raccontato cose che non avevo mai raccontato a nessuno, ma sento che i pezzettini di vita messi in mano a lei sono al sicuro.

La seconda è la mia fata aranciata. E con lei non servono parole, basta la sua presenza a farmi sentire meno incompleta. Mi basta il suo buongiorno la mattina per accendermi il sorriso in volto. Una poesia che arriva così inaspettata, e così opportuna. Lei che ci tiene a valorizzarmi quando per me è uguale mettere la maglia dritta o rovescia. Sarà che le nostre vite sono un po' simili, sarà che abbiamo capito che malinconia e forza possono andare insieme, e soprattutto sarà che non serve nemmeno che ce lo diciamo, ma io a lei metterei in mano la mia vita in qualsiasi momento.

La terza è un raggio di sole che mi è entrato nel cuore, assaggiandone la durezza. Ci ha sbattuto la testa, si è fatta male. Ma è un raggio di sole tosto, e con il suo calore ha continuato pazientemente a scaldare quel pezzettino di ghiaccio, sciogliendolo. E sento che i pezzettini di anna messi in mano a lei, prendono il calore del sole. Le devo molto. E il bello è che lei non lo sa

E poi c'è una strinza a cui metto volentieri in mano queste briciole. Perchè con le sue mani saprebbe far rifiorire anche la parte peggiore di anna. Perchè con lei mi piacerebbe parlare ore ed ore, oppure stare in silenzio a guardare le stelle e ad ascoltare i versi degli animali, perchè secondo me le domande che ci ronzerebbero in testa in quel momento sarebbero le stesse.

E poi a un altra donna metterei in mano questi pezzettini di anna. Per sentirla più vicina. Per avere almeno la sensazione di poterle stringere la mano più spesso di quanto non capiti. Perchè capisca che le domande che si fa lei, i suoi dubbi, le sue incertezze, le sue perplessità, il suo sentirsi inadeguata, è anche il mio. E forse prendendo in mano questi pezzettini di anna, lei potrebbe vedere dei pezzettini di lei. E magari le parole che vorrebbe dire ad anna, le può dire a lei stessa.

All'ultima donna metterei in mano le bricioline di anna perchè è l'unica di queste 6 che ha conosciuto la vecchia anna, e quando l'ha reincontrata era cambiata. Diciamo che è quella che ha i pezzi mancanti. E poi ha quella spiritualità che in anna ormai è frantumata, polverizzata di cui non si trova più traccia.

Grazie Amiche. Perchè fate del mio cuore un posto colorato e perchè so che nelle vostre mani posso contare.

Di annadalpan
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