bricioledime

Friday 5 october 2007 5 05 /10 /Ott /2007 21:35

Quando torno a casa e non trovo nessuno...sono contenta.

Anzi ultimamente ci spero proprio di non trovare nessuno...

sarà che ho voglia di sentirmi libera di cantare e ballare, oppure di sbattere la testa contro il muro se ne ho voglia, senza che nessuno mi chieda perchè lo faccio,

sarà che penso che finchè non impari a star solo nella vita non saprai stare nemmeno con gli altri,

sarà che non solo non ci trovo nulla di male nello star soli, ma secondo me è pure strettamente necessario per la sopravvivenza umana,

sarà che mi va di star un po' con anna, perchè ho voglia di conoscerla meglio.

sto scoprendo tante cose di anna in questi momenti in cui riesco a star sola con lei:

mi ha raccontato della sua infanzia serena, cresciuta in spazi aperti, in un cortile di cugini, quasi tutti maschi, per cui ha imparato ad arrampicarsi sugli alberi e a costruire capanne per cui ci voleva la parole d'ordine per entrare. Infanzia di altalena in giardino, di piste da bob quando arriva la neve, di Nascondino e Lupo e Pecorelle nelle sere d'estate, coi "veci" che fa filò, e noi in cerca di lucciole da infilare dentro a una bottiglia di plastica, che non capisci perchè una volta lì dentro smettono di brillare. Un infanzia modellata dalle mani della nonna, che fa gli gnocchi al ragù, che guida la cinquecento e che fa le iniezioni pianino pianino, che non le senti neanche.

Mi ha raccontato della sua preoccupazione per non aver vissuto un adolescenza degna di questo nome: mai una sigaretta, mai una bella ciocca seria da tornare a casa e vomitare, mai una canna,neanche per idea, mai una cotta di quelle che scrivi sul diario Gigi ti amo o Gianni sei uno stronzo perchè sei andato con quella zoccola della Trudy, mai mandato affanculo i genitori, nemmeno mai pensato che avrei voluto nascere in un' altra famiglia. Adolescenza saltata a piè pari. Per la gioia delle suore dalle quali ha frequentato le superiori. Figlia e studentessa modello.Nauseante.

Mi ha raccontato di una ferita bella grossa dentro al suo cuore, che però lei ha dovuto essere forte, per la mamma, per il papà, per i nonni, per tutti tranne che per lei. E forte lo è stata.

E da lì in poi l'ho vista un po' confusa questa anna: mi ha raccontato di una lacrima intrappolata dentro di lei, di occhi che non piangono da tempo, di testa piena e cuore vuoto, di corse e di fare, di amici e parenti, di bambini di tutti i colori, di parole pesanti, di sogni e di incubi, di paure e speranze, di punti di domanda.

E allora ho capito perchè cerco così tanto questa solitudine, perchè questa anna qua ha tanto da raccontarmi, ha voglia di essere ascoltata e io l'ho fatta aspettare anche troppo.

 

 

 

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Tuesday 2 october 2007 2 02 /10 /Ott /2007 15:21

le mie montagne

Lunedì mattina, gli occhi ancora mezzi chiusi, i crekers in mano che faccio colazione in macchina, le righe del cuscino ancora disegnate sulla guancia; ho dormito male visto che ieri sera non ho resistito ad un frappè alla menta, pur sapendo che il mio intestino ripudia il latte, (brava furba!); ho anche un po' di luna perchè stamattina la radiosveglia mi ha svegliato con Gigi D'Alessio, per non parlare della nausea all'idea di dover sopportare il sorrisino "simpatico" della mia capa, e fa pure freddo.

Esco di casa: ho tutto? le chiavi di casa, della macchina, dell'ufficio...sì, i documenti del lavoro sì...il computer ce l'ho e la miniborsa...ah sì eccola qua. Sono già quasi in garage e finalmente alzo gli occhi, eccole là, le mie montagne, che aspettavano pazienti che finalmente mi accorgessi di loro.

"Ben svegliata signora! Era ora che ti accorgessi che il mondo non finisce con la punta delle tue scarpe da ginnastica!"

E così mi sento immersa improvvisamente in un quadro di meravigliosa bellezza, un po' come quando quei due bimbi entrano nel quadro di Mary Poppins. Questo paesaggio da favola è sempre qui. Mi basta mettere il naso fuori dalla porta. L'ho sempre dato per scontato. E mi sento una privilegiata. Anche un po' ingrata, per aver sempre preferito il mare e non aver mai detto grazie alle mie montagne, che mi regalano tramonti mozzafiato e contorni che posso seguire con il dito.

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Friday 28 september 2007 5 28 /09 /Set /2007 17:11

E' una corsa.

Quando si parte ti piace l'aria sulla faccia e le sagome sfocate intorno a te.

E ti piace pure sentire la gente che con gli occhi tondi dice "guarda quello che veloce!"

E allora via che si va.

Ma poi, quasi improvvisamente, senza preavviso, cominci a sentirti stanco...le gambe che tremano e i conati di vomito...ma cosa vomito che non c'ho più niente dentro?

Ti guardi intorno...ci sarà un punto di ristoro no? Mi dispiace, già passato...non l'hai visto perchè eri troppo intento a fare andare le gambe, ad occhi bassi. E ti dirò di più...ti sei pure perso quel bambino che ti faceva ciao con la manina e un sorriso  da un orecchio all'altro.

Ma si può sapere perchè non ti fermi? Ormai è inerzia...non è più forza. Che senso ha?

"non so se ti è capitato mai di dover fare una lunga corsa,

ed a metà strada stanco, dire a te stesso adesso basta,

eppure altri stan correndo ancora, intorno a te

allora NON FARTI CADERE LE BRACCIA corri forte vai più forte che puoi.

Non devi voltare la faccia non arrenderti nè ora nè mai.

Lo so ti scoppia il cuore. Dici anche di voler morire, Dici è meglio che correr così, ma no non puoi fermarti..."

E.Bennato

Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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Thursday 27 september 2007 4 27 /09 /Set /2007 13:24

Eccomi.

Ci sono anch'io.

Per mettere in fila i miei pensieri, grandi, piccoli, sicuramente confusi, ma sono i miei.

Pensieri freschi, che però se li lasci lì il giorno dopo si sono già induriti, e dopo due giorni non puoi più farne nulla, solo tirarli contro il muro.

Non voglio più far indurire i miei pensieri. E sicuramente non voglio più tirarli contro un muro. Preferisco lanciarli al vento...sperando che qualcuno li colga.

Se poi non fosse così non importa. Il vento saprà cosa farne.

Solo Grazie a chi mi ha consigliato di aprire questo blog. Un Amica importante, che più di una volta ha raccolto questi miei pensieri lanciati contro ad un muro, e tenendoli tra le sue mani è riuscita spesso a scaldarli tanto da ammorbidirli.

 

Di annadalpan - Pubblicato in : bricioledime
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